29/01/2010

LA MARINA

 

L’aria della mia marina

In un pugno mi possiede

Entra nel mio essere e inebria i sensi,

Il mio piccolo corpo e lo spirito muto.

A gocce si posa e leviga la mia pelle,

sottile, penetra dalle dolci crepe delle mie labbra,

lungo la schiena si cala tra le minute vertebre

e si infonde , tiepida e dolce nelle profondita’ dell’anima.

Mormora alle mie orecchie , ma non parla

Solo vibra a toni composti e soavi,

si isola furbesca, ogni volta  che un mio respiro esce

e dentro, per sempre resta , la mia aria.

Giusy Staropoli

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